Articolo originale del 5 maggio 2025, di Stefano Inga. Revisione editoriale del 23 ottobre 2026: il testo spiega funzionamento e rischi delle stablecoin, sostituendo le precedenti classifiche e indicazioni di acquisto.
Una stablecoin mira a mantenere un valore rispetto a un riferimento, spesso una valuta. “Stabile” descrive l’obiettivo del meccanismo, non una garanzia che il prezzo sul mercato resti sempre uguale al riferimento o che ogni possessore possa ottenere immediatamente un rimborso.
Il riferimento e il meccanismo
Prima di confrontare due stablecoin, identifica il riferimento e il modo in cui viene sostenuto il valore. Quali attività o garanzie sono previste? Chi le detiene? Quali documenti consentono di controllarle? Non dedurre le risposte dal nome del token.
La guida FCA sugli investimenti in crypto ricorda che si sono verificati scostamenti anche per stablecoin rispetto alla valuta di riferimento. Un prezzo vicino alla parità in un dato momento non dimostra quindi che il rischio sia assente.
Rimborso e prezzo di mercato sono verifiche distinte
Leggi chi può chiedere il rimborso, a quale soggetto, con quali requisiti, tempi e costi. Poi confronta quel percorso con la vendita sul mercato: un prezzo visualizzato da una piattaforma non descrive da solo le condizioni contrattuali del rimborso.
Nell’intervento del 20 aprile 2026 su DLT e stablecoin, Banca d’Italia discute i rischi legati alla fiducia nell’emittente, alle richieste di rimborso e all’infrastruttura su cui i token circolano. Il valore di riferimento e il funzionamento della rete richiedono controlli separati.
Il costo di un trasferimento
Per valutare un pagamento, confronta l’intero percorso: acquisto iniziale, trasferimento, eventuali passaggi intermedi e conversione finale. Banca d’Italia rileva che le soluzioni basate su stablecoin non risultano sistematicamente meno costose: il confronto dipende anche dalle commissioni di ingresso e uscita.
Controlla inoltre che rete e asset siano accettati dalla destinazione. Non dare per scontato che un simbolo simile indichi lo stesso strumento o lo stesso percorso di trasferimento.
Adozione e investimento
La crescita nell’uso di una stablecoin non dimostra automaticamente un rendimento per chi possiede il token nativo della rete. Per esaminare questa tesi servono passaggi ulteriori: quali ricavi genera l’attività, chi li riceve, quali costi sostiene e quali diritti attribuisce il token?
Se una piattaforma propone un rendimento su una stablecoin, chiedi quale attività lo finanzi e quali rischi aggiunga. Questa verifica è distinta dall’obiettivo di mantenere la parità. Per continuare lo studio dei meccanismi, consulta le risorse gratuite.